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Tre trattamenti fondamentali per ridurre e combattere la psicopatia

Una persona su 100 può essere classificata come psicopatica.

I pregiudizi legati ai malati mentali che si abbattono sulle persone e che possono avere dei risvolti negativi sullo svolgimento della vita stessa sono molti,  in quanto si vivono dei momenti molto pesanti che spesso non si è in grado di controllare o giustificare.

La parola “psicopatia” viene descritta spesso con accezione negativa e viene associata a serial killer come quelli di Psyco, il Silenzio degli innocenti o il massacro del Texas.

Purtroppo però non si fa riferimento solamente a questo, perché non tutte le persone affette da psicopatia sono assassine.

La psicopatia: un fattore in costante crescita

Le notizie da considerare cattive sono quelle che tendono a descrivere i psicopatici come persone estremamente negative e pazze che tendono ad abbandonare la retta via e a seguire un brutto percorso che spesso li fa precipitare all’interno di un baratro da cui non si riesce più a fare ritorno.

Secondo quanto dichiarato dalle ricerche più recenti, 1 persona su 100 conosce qualcuno che è affetto da psicopatia, come ad esempio vicini, colleghi o amici e quindi ogni persona potrebbe essere descritta come tale.

Questa percentuale però è destinata ad aumentare e ad abbattersi anche su persone che ricoprono ruoli molto importanti all’interno della società, come ad esempio capi di partito, sindaci e comandanti.

Le ricerche condotte dagli psicologi

Gli psicologi di tutto il mondo hanno svolto delle ricerche in grado di evidenziare dei trattamenti, e dopo anni sono riusciti a delineare dei comportamenti noti come la triade scura, che comporta l’ insorgenza della psicopatia.

Scopriamo insieme quali sono questi tre fattori fondamentali alla diagnosi della psicopatia

Il machiavellismo

Le persone definite machiavelliche che hanno una doppia personalità e spesso tendono a manipolare il prossimo.

Esse tendono a dare maggiore importanza a tutto ciò che a che fare con il potere, con i soldi e con la vittoria e quindi riescono molte volte disgregare ogni sorta di morale ed infrangere le regole sociali, col risultato di ottenere ciò che vogliono, senza subire in maniera diretta le colpe di cui si macchiano.

Per queste persone la manipolazione è un impulso, e spesso e la utilizzano in maniera inconsapevole per ottenere qualcosa su cui hanno focalizzato il loro interesse.

Ovviamente ogni caso va analizzato in maniera individuale, e bisogna trovare il modo per dominare questa sorta di manipolazione a prescindere dal tipo di contesto in cui essa si manifesti.

Spesso le persone tendono a diventare manipolatrici per ottenere un consenso sociale e per far sì di essere accettati da altri individui.

La perdita di coscienza e di empatia

Molto spesso delle voci suggeriscono di indagare su ciò che c’è minacciato.

Sei in una persona considerata sana di mente questi pensieri tendono a fare la loro comparsa in seguito a determinate situazioni, in una persona affetta da psicopatia le voci sono costante all’interno della propria testa e spesso la spingono ad attuare dei comportamenti sbagliati che possono generare sensi di colpa e rimorso.

Questa sorta di perdita di coscienza fa sì che la psicopatia riesca ad ingigantire comportamenti non considerati normali e a far sì che ogni tipo di reazione risulti essere spropositata e in alcuni momenti anche pericolosa.

Tutto ciò, nei casi più gravi, può evolvere in comportamenti violenti ed aggressivi con dei risvolti molto pericolosi soprattutto nella vita sessuale.

Narcisismo

Altra caratteristica delle persone affette da psicopatia è il narcisismo, ovvero la concentrazione completa sulla propria personalità, dove ci si tende ad attribuire delle qualità che spesso non si posseggono.

In questo modo tutti vengono messi in secondo piano, poiché ci si sente al centro del mondo e si ha un bisogno spropositato di mettere in mostra il proprio ego e di ricevere complimenti come segno di ammirazione o di affermazione personale.

Ciò è imputabile a una personalità molto sensibile che vede nei complimenti una sorta di retribuzione personale, e attraverso il narcisismo si possono arrivare ad attuare delle vere e proprie dichiarazioni di guerra verso tutte quelle persone che non rispettano la suddetta situazione.

La storia è piena di moltissimi narcisisti e molti di questi hanno mostrato arroganza e superiorità facendo sì che tutti gli altri intorno a loro venissero additati come inferiori nonostante non lo fossero.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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