Home / Attualità / Vivere l’ansia della salute con consapevolezza: i primi passi per migliorare

Vivere l’ansia della salute con consapevolezza: i primi passi per migliorare

L’ansia è una condizione che si sta diffondendo sempre di più, poiché sono molti gli individui a vivere con terrore le varie dinamiche di cui si compone l’esistenza umana.

Negli ultimi tempi però, si è ampiamente diffusa una nuova forma di ansia che trova stretta correlazione con l’ipocondria, in quanto le persone vivono e temono per la propria salute.

Avviare la terapia cognitiva comportamentale

Come per gli altri tipi di preoccupazione, l’ansia per la propria salute può essere curata attraverso la terapia cognitivo comportamentale per far sì che la persona colpita riesca a sviluppare la consapevolezza della propria situazione, adottando dei comportamenti ben delineati.

Dopo aver messo in chiaro quali schemi attuare per avviare il percorso, viene a delinearsi quella che può essere definita come collaborazione e ristrutturazione cognitiva, la quale andrà a modificare la percezione della salute e della malattia nel cervello della persona coinvolta, che tornerà ad essere padrona della propria vita senza vivere nell’assoluto terrore di contrarre qualche patologia.

Identificare gli errori di pensiero

Uno degli interventi più importanti consiste nell’identificare gli errori di pensiero, ovvero quelle opinioni inutili ed imprecise che si impadroniscono della nostra mente e fanno aumentare l’ansia.

Questo porta la persona affetta dall’ansia per la salute a ignorare la presenza delle sfumature, ma a concepire ogni situazione come o bianca o nera, ritenendosi quindi o in piena salute o malata.

Tutto questo deriva dalla focalizzazione eccessiva che avviene nei confronti di un singolo dettaglio negativo che oscura tutti i lati positivi.

Rifiutando le informazioni positive infatti, non si hanno i dati sufficienti per eliminare le forme di ansia di cui si soffre, in quanto non si riesce ad accettare che la non presenza di un fattore negativo sia qualcosa di buono, ma solamente un altro elemento che potrebbe preannunciare e causare addirittura peggiori alle prime.

Anche saltare alle conclusioni è un atteggiamento da evitare, in quanto si tende ad anticipare un risultato che non ha alcun senso di esistere, se non in seguito ad un’accurata certificazione dello stesso.

Ecco perché l’ansia porta alla castastrofizzazione, ovvero pensare che delle cose di piccola entità potrebbero causare delle conseguenze orribili, come ad esempio quando si evidenzia la presenza di un neo sulla propria pelle e si comincia a presumere che questo ci condurrà inevitabilmente alla morte.

Un ultimo tema da approfondire è quello legato alla sovrageneralizzazione, ovvero quando si tende a prendere un esempio e lo si trasforma in una regola generale.

Quest’ultimo schema può essere applicato ad una situazione durante la quale si richiedono degli accertamenti per verificare la presenza di un nodulo al seno, senza presumere che questo sia maligno, anche se l’ansioso comincerà inevitabilmente a pensare di avere un cancro mortale.

L’importanza di prendere nota dei propri pensieri

Per sviluppare una consapevolezza in grado di eliminare dei definitivamente l’ansia per la salute, è necessario annotare i comportamenti e i pensieri che possono far scaturire questa sintomatologia, in modo da capire come comportarci ed evitare quelle esperienze che potrebbero risultare sgradevoli per la nostra personalità.

Questa fase rientra nella categoria che prende il nome di comportamenti di sicurezza, ovvero delle piccole strategie che permettono di innescare un senso di calma che, sul lungo periodo, farà calare la presenza dell’ansia nella nostra vita.

Possiamo quindi facilmente dedurre che prendere consapevolezza dei propri pensieri è un passaggio fondamentale che ci permetterà di affrontare al meglio l’ansia verso la salute.

Ovviamente, prima di beneficiare dei cambiamenti, è bene soffermarsi sui pensieri e sugli atteggiamenti che non fanno altro che generare e alimentare l’ansia che ci affligge.

Sarà importante dedicare il massimo impegno a questo nuovo progetto e fare anche degli sforzi per scoprire quali sono i pensieri in grado di innescare l’ansia, identificando quindi tutte quelle anomalie che potrebbero alimentarla e arrivare a governare inesorabilmente la nostra vita e le nostre decisioni.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

Vedi Anche

ansia adolescienziale

Cosa succede al nostro cervello quando proviamo ansia?

Immagina di trovarti in un bel prato a raccogliere fiori. Immagina anche di sapere che ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *