Il termine “narcisismo” viene utilizzato frequentemente nella cultura popolare, ma la maggior parte delle persone non ha un’idea chiara di cosa significhi realmente. Il narcisista è qualcuno con un ego sano che ama ricevere attenzione o piuttosto un individuo malevolo che calpesta gli altri per arrivare in cima? Inoltre, poche persone si fermano a riflettere se stanno usando il termine in senso clinico. È improbabile che la persona media che accusa qualcuno di cui è arrabbiata stia effettivamente utilizzando tutti i criteri diagnostici necessari per giustificare questa attribuzione. Quindi, cosa significa realmente il termine e, altrettanto importante, come diventano narcisiste le persone?
Possiamo iniziare ad affrontare queste domande esaminando i risultati di un’ampia analisi recentemente pubblicata di studi precedenti. Gli autori iniziano chiedendosi se il narcisismo sia o meno legato a una salute mentale positiva. Utilizzano il narcisismo non come disturbo di personalità diagnosticabile ma come un “costrutto di personalità complesso”. In altre parole, il narcisismo non è solo una qualità categorica, ma una combinazione di diverse parti componenti.
Le tre componenti del narcisismo
Il narcisismo può assumere una forma sana, come una maggiore “resistenza mentale”, ma più spesso è correlato a bassa accettazione di sé, depressione e persino comportamenti aggressivi e violenti. Queste differenze corrispondono all’idea che esistano due facce del narcisismo: la varietà grandiosa (altamente sicura di sé) e quella vulnerabile (bisognosa di approvazione). I ricercatori propongono che esista anche una terza componente: un nucleo di antagonismo che assume la forma di senso di diritto e manipolazione.
Utilizzando l’approccio empirico noto come meta-analisi, il team di ricerca ha analizzato oltre quarantaseimila studi fino ad arrivare a un set finale di 229 ricerche con oltre 185.000 partecipanti che soddisfacevano i rigorosi criteri di inclusione. La domanda principale era come il narcisismo si relazionasse alla salute mentale, definendo quest’ultima non come una qualità unitaria, ma come composta da due fattori: dimensioni positive e negative.
Arma o armatura: la doppia natura del narcisismo
Le persone con alta tendenza al narcisismo grandioso erano effettivamente più propense ad avere una migliore salute mentale positiva grazie alla loro tendenza verso “l’ammirazione narcisistica, che motiva gli individui a mantenere un concetto di sé grandioso e sperimentare affetti positivi”. Erano coloro con alto narcisismo vulnerabile a mostrare sia una minore salute mentale positiva che una maggiore salute mentale negativa, a causa della loro “ipersensibilità, insicurezza sociale e atteggiamento difensivo”.
A sostegno dell’importanza dell’antagonismo come base di entrambe le forme di narcisismo, le analisi hanno mostrato che le persone che ottenevano punteggi elevati su questo fattore avevano una salute mentale peggiore. “L’ostilità interpersonale e il senso di diritto” che vivono al centro del narcisismo non avevano virtù redentrici. Questi risultati rispondono alla domanda sollevata dagli autori nel titolo dello studio: se il narcisismo sia “arma o armatura”. La risposta breve è che è entrambe le cose. Inoltre, entrambe le forme di artiglieria derivano dall’antagonismo, o dal bisogno di schiacciare i propri rivali.
Da dove proviene l’antagonismo?
Per comprendere i risultati dello studio, pensa alle persone che conosci che potrebbero corrispondere alla definizione di personalità narcisistica. Forse il tuo principale frenemy è qualcuno che cerca sempre di superarti. Qualunque successo tu abbia, questa persona deve essere molto migliore. Oppure pensa a una celebrità che, sebbene amata dal pubblico, si impegna in comportamenti esasperanti di auto-esaltazione. Potresti sentirti più solidale con qualcuno del genere il cui comportamento suggerisce la vulnerabilità narcisistica di cercare costante attenzione e affermazione.
Mentre pensi a queste persone, la metafora “arma o armatura” può aiutarti a capire cosa le spinge. Impegnarsi in battaglie per l’auto-validazione, la dominanza o lo sfruttamento è diventato un modo di vivere per loro. Raramente cercano relazioni solo per godere della condivisione di affetto reciproco. Invece, le loro connessioni con gli altri si basano su test del loro valore personale. In molti modi, questo studio contemporaneo basato su metodi strettamente empirici richiama alcune delle prime teorie sul narcisismo.
Le radici teoriche: la lotta per la superiorità
Il teorico psicodinamico Alfred Adler parlava della “lotta per la superiorità” come caratteristica distintiva del nevroticismo. Cercando di superare l’inferiorità (il ben noto termine di Adler “complesso di inferiorità”), le persone con personalità narcisistica si impegnano in una sfida dopo l’altra con gli altri nelle loro vite. Il loro cronico braccio di ferro convalida la loro superiorità, come nel narcisista grandioso, oppure mostra loro quanto siano deboli, come nel narcisista vulnerabile.
Questa prospettiva storica offre una chiave interpretativa preziosa: sotto la superficie dell’arroganza e della ricerca di ammirazione si nasconde spesso una profonda insicurezza. Il comportamento narcisistico diventa così una strategia difensiva, un modo per proteggersi dalla dolorosa consapevolezza delle proprie vulnerabilità percepite. Comprendere questo meccanismo non giustifica il comportamento narcisistico, ma può aiutare a contestualizzarlo.
Cosa fare allora?
Tutto ciò solleva la prossima domanda: cosa fare quando la persona in questione è più “amica” che “nemica”. Potresti essere stufo di dover alimentare il loro bisogno di ammirazione, ma non vuoi nemmeno ferirli. Il momento per affrontare questo non è quando le emozioni sono alte, ma in un momento in cui puoi avvicinarti a una conversazione più razionale. Pensando alla teoria di Adler ed evidenziando la loro insicurezza di base, questo potrebbe aiutarti a raccogliere un briciolo o due di compassione.
Può essere una sfida, ma c’è valore nel concentrarsi sugli aspetti positivi della relazione. Stabilire confini chiari senza essere aggressivi, riconoscere i loro meriti genuini senza alimentare la loro necessità di ammirazione costante, e mantenere una prospettiva equilibrata sulla relazione sono strategie che possono aiutare. È importante ricordare che non sei responsabile della loro guarigione emotiva, ma puoi scegliere come interagire con loro in modo da proteggere il tuo benessere.
In sintesi, i narcisisti possono essere sgradevoli, ma tu non devi esserlo. Comprendere le radici profonde del loro comportamento può aiutarti a rispondere con maggiore equilibrio emotivo, mantenendo la tua integrità senza essere trascinato nel loro bisogno di conflitto o validazione costante.
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