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Alcuni sintomi che manifestano la tua sensibilità al rifiuto

A nessuno piace essere rifiutati, anche se una situazione simile può risultare una possibilità di crescita. Alcune persone però, non solo non accettano questa eventualità ma ne rimangono totalmente sopraffatti.

Ogni persona ha una propria sensibilità, la quale non può essere certamente giudicata. C’è chi non sa gestire il rifiuto professionalmente parlando e chi, invece, si sente mancare la terra sotto ai piedi quando a cacciarlo sono gli affetti e le conoscenze.

Le reazioni al rifiuto nelle persone più sensibili

Così come esistono diversi tipi di sensibilità, esistono svariate reazioni al rifiuto.

Ecco quelle principali.

Reazioni eccessive

Quando si viene rifiutati si scatena una reazione. Ma quali sono i motivi per cui ci si comporta in un modo piuttosto che in un altro? È doveroso quindi analizzare se la reazione eccessiva si manifesta anche in seguito a piccoli accadimenti o solo se si perde completamente la pazienza.

Incapacità di andare avanti

In alcuni casi, il rifiuto può essere così forte da sopportare che si vive una sensazione di fallimento totale e si ha la convinzione di essere respinti anche in futuro.

Non controllare la rabbia

Se la risposta al rifiuto diventa un sentimento di rabbia intensa, potrebbe sopraggiungere qualche altra dinamica da non trascurare.

Si tratta sicuramente di un atteggiamento invalidante che non permette di affrontare con consapevolezza la paura.

Protezione dal giudizio

Molte persone decidono di erigere delle grandi barriere e, per la paura di sentirsi sbagliate e inadeguate, si allontanano da tutti. Questo però non consente di vivere una vita piena e soddisfacente, ma piuttosto limitata e monotona.

Cercare di nascondere il fastidio

Quante volte capita di ricevere un rifiuto, rimanerci male ma al tempo stesso non voler dare all’altra persona la soddisfazione di aver accusato il colpo? Ovviamente si tratta di un meccanismo di difesa che però non fa altro che peggiorare la situazione e rendere la persona più ansiosa.

Indipendenza e sensibilità

Anche se apparentemente può non sembrare, essere indipendenti può voler dire essere più sensibili ad un ipotetico rifiuto. Questo poiché la persona coinvolta potrebbe sentirsi più sola e diventare così irrequieta e poco predisposta ai rapporti sociali.

Come affrontare il problema

Ogni situazione è a sé e come tale deve essere affrontata nella sua individualità. Possono esserci dei casi in cui più punti di questa lista siano presenti, mentre in altre circostanze solamente alcune componenti possano essere verificate.

In ogni caso, a prescindere dalla gravità della situazione, è fondamentale correre ai ripari adottando una soluzione in grado di mitigare ogni problema. Se riconosci anche solo uno di questi tratti non sottovalutare il problema, ma esamina le circostanze in grado di far scaturire il disagio.

Conoscere la sensibilità al rifiuto t8 permetterà di affrontare la negatività con più calma, sviluppando autoconsapevolezza e migliorando le aspettative verso il futuro. Si tratta di un percorso in salita che con le dovute attenzioni può facilitare molto la gestione della rabbia e di tutte quelle situazioni che potrebbero incidere negativamente sulla tua vita privata ed emotiva.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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