Ci possiamo rendere conto tutti, sia personalmente che relativamente alle altre persone, che il meteo influisce in modo pesante sul nostro modo di pensare, sulla nostra psicologia. Alcune persone sono dette meteoropatiche perché presentano dei veri e propri sintomi in relazione a un meteo avverso.

Ma come, e perché, le condizioni atmosferiche influiscono sulla nostra mente? Cerchiamo di scoprirlo.

1. Raffreddare il corpo

Una delle situazioni in cui non riusciamo a lavorare, pensare e agire, è il caldo.

Quando è troppo caldo, c’è un effetto diretto sulla psicologia perché il corpo deve usare il glucosio, la “fonte di energia” del cervello, per raffreddare l’organismo ed evitare l’ipertermia; in questo modo arriva al cervello troppa poca energia, e le nostre capacità cognitive ne risentono.

 

2. Riscaldare il corpo

Si tratta della situazione direttamente opposta, che avviene quando è freddo. Di solito il problema della disfunzione cognitiva è meno forte rispetto alle giornate troppo calde, perché il corpo impiega meno energia per riscaldare che per raffreddare.

Comunque sia, anche in questo caso il cervello può risentirne con i propri processi cognitivi.

 

3. L’ansia da cattivo tempo

Quando le condizioni meteorologiche sono avverse, il nostro cervello fa tutta una serie di collegamenti legati alla paura di guidare con il maltempo, all’impossibilità di uscire, alle difficoltà di raggiungere il lavoro e altre conseguenze.

Questo, nel complesso, genera un sentimento di ansia, con tutte le sue conseguenze: condizioni meteo non positive possono così, indirettamente (e a causa della nostra mente) avere effetti negativi sul nostro umore.

 

4. Gli sbalzi di temperatura

Le differenze repentine di temperatura, come sappiamo, riducono le capacità difensive del sistema immunitario, favorendo così lo sviluppo di microrganismi patogeni.

L’organismo ha in questo modo necessità di supportare il sistema immunitario, per cui c’è meno energia a disposizione del cervello, che peggiora le capacità cognitive.

 

5. Il calo della luce

Anche la luce influenza il nostro modo di comportarci, e quando le giornate sono più buie le emozioni negative tendono ad essere più forti rispetto alle emozioni positive.

Quando la luce cala il nostro corpo tende ad entrare in uno stato di “sonnolenza”, e questo si scontra con il fatto che dobbiamo lavorare ed essere produttivi, facendo così emergere le emozioni negative.