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Pensieri ossessivi e negativi: 5 strategie per liberarsene

Spesso ci capita di essere sopraffatti da pensieri negativi, fastidiosi che in maniera ossessiva fanno da cornice alle nostre giornate.

Questi pensieri hanno alla base diverse tipologie di situazioni: un problema al lavoro, una preoccupazione economica, una paura alla quale non riusciamo a dare un motivo oppure un timore costante che ci tiene compagnia.

Aldilà dell’oggetto dei pensieri ossessivi, l’aspetto che li accomuna è la loro capacità di “bloccare” lo scorrere del pensiero e non consentire alla mente di volgere l’attenzione su altro.

Quali sono le strategie per allontanare i pensieri ossessivi e negativi?

La prima cosa da fare è non cercare di soffocarli in alcun modo ma cercare di focalizzare l’attenzione su qualcos’altro. Spesso, alla presenza di pensieri negativi, la mente rischia di vagare senza meta. Pertanto, dirigendola verso qualcos’altro come un programma tv, la nostra canzone preferita o un compito da portare a termine, togliamo il potere che i pensieri ossessivi hanno su di essa.

La seconda strategia è evitare di compiere molte cose insieme. Non è questo il modo per evitare i pensieri negativi e ossessivi perché si finisce per aumentare la carica di stress già presente in noi, stress che aiuta i pensieri ossessivi a rigenerarsi.

La terza cosa da fare è cercare di non combattere contro i pensieri negativi bensì lavorare sulla loro graduale accettazione. Alcuni recenti studi hanno evidenziato che accettare un pensiero negativo vuol dire privarlo delle sue forze e contribuire al suo smantellamento.

La quarta strategia molto utile è avviare una respirazione controllata. Quest’ultima è un validissimo aiuto nella riduzione dell’ansia e consente di riequilibrare il corpo e la mente. Lo stress causato dai pensieri negativi, in tal modo, diminuisce sempre più e l’angoscia va scomparendo.

L’ultima strategia per combattere i pensieri negativi è scriverli nero su bianco. In tal modo, infatti, si da loro uno spazio ed una forma, aiutando noi stessi a prender confidenza con essi e a riconoscerli. Solo in questo modo, infatti, sarà più semplice comprenderli per poi affrontarli e liberarsene in maniera definitiva.

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