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Autolesionismo: 5 modi per aiutare un figlio o un amico che si taglia

Il fenomeno dei cutting, ovvero del tagliarsi per gli adolescenti, è diventato sempre più frequente in questi ultimi anni.

Si tratta di un modo, per un adolescente che soffre e, anzi, ha un’enorme sofferenza emotiva, di trasferire il dolore sul piano fisico, sentire dolore fisico per non sentire quello, molto più dilaniante, interno.

Scoprire il cutting spesso non è semplice ma vi abbiamo parlato dei particolari a cui fare attenzione per scoprire se un figlio, o un conoscente, abbia questo tipo di comportamento; oggi invece cercheremo di capire come aiutare questa persona, partendo da un presupposto: non è per niente facile.

1. La fiducia

La fiducia è la cosa fondamentale per poter entrare nella sfera emotiva di una persona e spingerla a esternare le sue emozioni.

Perché se, come abbiamo detto, il responsabile del cutting ha un disagio interno, bisogna capire qual è questo disagio, prima di iniziare a risolverlo. E non è detto di poter riuscire da soli (genitori) a conquistare la sua fiducia: ci può essere bisogno di uno psicologo, oppure di un medico o anche di un amico adolescente con cui parlare.
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