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enterite, come riconoscere la malattia

Enterite: un’insidiosa malattia dell’intestino, ecco di cosa si tratta

Hai mai sentito parlare di enterite? Sai che si tratta di un’infiammazione molto contagiosa? Spesso sottovalutata e confusa con alte patologie, in realtà l’enterite è una malattia molto fastidiosa, che se colpisce i bambini, può anche diventare pericolosa.

Per prima cosa diciamo che si tratta di un’infiammazione dell’intestino tenue che tenue che si manifesta con sintomi quali dissenteria, vomito, denutrizione, febbre e raramente emorragie digestive; non  si presenta mai da sola, ma può essere associato ad altre patologie, quali: morbo di crohn, infiammazioni del colon (enterocolite), malattie batteriche o virali dell’intestino, malattie vascolari.

Le cause della malattia

Fra le principali  cause della malattia abbiamo il contagio dovuto a:

1. Virus, in particolare il Rotavirus, ma anche Adenovirus, Echovirus;
2. Batteri, abbiamo Escherichia coli, Salmonella, Shigella, Yersinia, Campilobacter.

La malattia è molto contagiosa a causa della diffusione dei germi sia da parte del lattante/neonato verso l’adulto che viceversa. Tuttavia non bisogna allarmarsi al primo sintomo, in quanto se riscontrata in tempo, l’enterite si può tranquillamente curare in casa e guarire.

L’unica valutazione da fare nel caso dei bambini è tenere sotto controllo la disidratazione e il peso; se quest’ultimo dovesse calare troppo (oltre il 5%) allora è il caso di procedere con un ricovero in ospedale.

Enterite ed alimentazione

Un aspetto importante dell’enterite è sicuramente legato all’alimentazione. Cosa bisogna mangiare durante la malattia? O meglio cosa andrebbe evitato?

Per prima cosa seguire una dieta leggera durante il periodo acuto della malattia e magari continuare ad alimentarvi correttamente anche nelle settimane successive.

Evitate cibi solidi e preferite una dieta liquida ed riso bianco , carne e pesce magri e passati di verdure; col trascorrere dei giorni, se i sintomi si riducono, potete tornare alla vostra normale alimentazione.

In ogni caso, rivolgetevi al vostro medico di fiducia per una terapia farmacologica adeguata a base di antibiotici e fermenti lattici.

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